Progetti in corso
BIOSUR-Rotating bioreactors for sustainable hydrogen sulphide removal

 

Rotating bioreactors for sustainable hydrogen sulphide removal


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LIFE+Enviromental Policy and Governance

Project n° LIFE11 ENV/IT/075
Duration: Jul 2012 - Dec 2015
www.biosurproject.eu

FIR (Futuro in Ricerca - Miur 2014-2017)

Sinergia tra funghi e batteri nel trattamento delle acque reflue: una nuova configurazione di processo

 

L'obiettivo di questa proposta è sviluppare nuove strategie e soluzioni tecnologiche per consentire l'applicazione dei funghi nel trattamento biologico dei reflui, in sinergia con il trattamento convenzionale basato sulla selezione di comunità batteriche.

Le soluzioni: bioaugmentation, reattoristica e carriers biodegradabili

I flussi derivanti dalla linea di disidratazione dei fanghi e da sezioni di pretrattamento degli extraflussi (quali i percolati di discarica) soddisfano la maggior parte delle condizioni sopra descritte e, di conseguenza, potrebbero essere utilizzati per alimentare con successo un reattore a biomassa fungina. L’utilizzo di carrier biodegradabili come supporto per la crescita soddisferebbe le restanti condizioni.

La biomassa prodotta può inoltre essere utilizzata per il bioarricchimento in continuo dei reattori biologici della linea di trattamento acque per favorire la selezione di un consorzio microbico composto da funghi e batteri.

Il progetto prevede, infine, lo sviluppo di un bioreattore a letto rotante che coniughi le caratteristiche dei reattori a letto fisso (per facilitare la crescita dei funghi) con la necessità di controllare la rimozione della biomassa (difficoltosa nei reattori a letto fisso).

Questo approccio non è mai stato testato e ha il potenziale di permettere la rimozione di composti recalcitranti e tossici dalle acque reflue attraverso nuovi processi sostenibili.

Il concetto sarà principalmente testato su composti presenti in reflui conciari e percolato di discarica, a causa della loro composizione e diffusione.

Il potenziale risultato sarà un significativo progresso verso un ecosistema ingegnerizzato più complesso ed efficace per la depurazione dei reflui. 

PIGROL - Processi Innovativi per la Gestione dei Reflui OLeari

 

Progetto cofinanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze     Immagine ECRF.png


L'obiettivo del progetto è completare lo sviluppo di una nuova filiera di gestione e trattamento delle acque di vegetazione di frantoio. I test svolti finora hanno permesso di valutare l'inserimento di un processo di evaporazione/condensazione a piè di frantoio.

L'evaporatore separa il 99% del carico organico delle acque di vegetazione dall'acqua e produce due flussi in uscita: un concentrato che costituisce il 20% del flusso in uscita dall'evaporatore di caratteristiche assimilabili alla sansa e un condensato che costituisce l'80% del flusso in uscita dall'evaporatore.
Le caratteristiche del condensato ne consentono lo scarico in fognatura pubblica previo rilascio di una deroga. Questo ne ha consentito l'installazione a scala reale (tre installazioni finora) solo nei casi in cui la concessione della suddetta deroga è opportuna.
Il progetto prevede l'applicazione di tecnologie mirate a rendere il condensato compatibile con lo scarico in corpo idrico superficiale e/o per il riuso a scopo irriguo.
Il progetto prevede test a scala pilota per il trattamento del condensato tramite una tecnologia innovativa basata sulla combinazione di processi chimico-fisici e biologici.
Durante la campagna olearia le acque di frantoio verranno pretrattate con l'evaporatore installato presso il frantoio Santa Tea (Reggello). L'effluente verrà poi trattato con la tecnologia innovativa proposta.
A seguito del test verranno valutati i costi e i benefici economici e ambientali della soluzione proposta.
I giovani ricercatori coinvolti saranno impegnati nelle fasi di disegno sperimentale, campionamento, monitoraggio, conduzione e elaborazione dei dati relativi ai test con bioreattori a membrana sperimentali; svolgeranno inoltre una valutazione tecnica e ambientale dell'impatto del progetto ed uno studio sull'utilizzo del concentrato e della sansa come fonte di energia per l'alimentazione dell'evaporatore e come risorsa per l'estrazione di polifenoli a scopo alimentare o farmaceutico.

 

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PROFARMA: Sviluppo di un PROcesso innovativo per la rimozione di composti FARMAceutici dalle acque con biomasse fungine

Il progetto si pone come obiettivo quello della messa a punto di un processo biologico a funghi per la rimozione di diverse tipologie di composti farmaceutici da acque reflue industriali e civili. Tra i vari contaminanti presenti nelle acque reflue, nuove sostanze destano sempre maggiore preoccupazione per i possibili effetti sulla salute dell'uomo e dell'ambiente. Tra queste i contaminanti emergenti, ovvero quella categoria di sostanze biologicamente attive di origine antropica quali prodotti per la cura della persona, farmaci, ormoni, fitofarmaci, sostanze psicoattive come ad esempio cocaina e cannabinoidi. In particolare la presenza di prodotti farmaceutici in acque di superficie, di falda e nei terreni agrari è ampiamente documentata, causando una certa preoccupazione in quanto, per le loro caratteristiche, numerosi composti risultano di scarsa degradabilità e pertanto persistono in ambiente per un lungo periodo di tempo con conseguenze dannose sugli ecosistemi acquatici e, indirettamente, sugli uomini.

Una possibile soluzione al problema potrebbe essere l'utilizzo dei funghi in quanto sono gli unici organismi che possiedono un pool enzimatico molto vasto composto principalmente da enzimi di tipo ossidativo, che grazie al loro potenziale redox e alla bassa specificità di substrato si sono dimostrati capaci di biodegradare e/o mineralizzare una grandissima gamma di inquinanti xenobiotici come pesticidi, idrocarburi policiclici aromatici, coloranti sintetici, polimeri, filtri UV, ritardanti di fiamma, composti per la cura della persona e, non per ultimi, una grande varietà di composti farmaceutici. 

Le azioni che si intendono effettuare per raggiungere l'obiettivo di rimuovere questi composti dalle acque reflue sono un'iniziale studio della tematica allo scopo di valutare la potenzialità del processo e successivamente la messa a punto di un reattore a scala pilota per il trattamento di un refluo reale contenente farmaci.

Progetti conclusi
AERE - Incremento dell’efficienza energetica negli impianti di trattamento delle acque reflue

Il progetto AERE (Incremento dell'efficienza energetica negli impianti di trattamento delle acque reflue) è finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il progetto AERE ha come obiettivo quello di realizzare un sistema per la misura dell'efficienza del trasferimento dell'ossigeno in condizioni operative (cioè nelle effettive condizioni di funzionamento degli impianti) con la finalità principale di ridurre i consumi energetici negli impianti di depurazione attraverso il mantenimento dello stato di massima efficienza dei sistemi di ossigenazione. Il progetto si propone, inoltre, di individuare le soluzioni impiantistiche a maggior efficienza per gli impianti di futura costruzione o destinati alla ristrutturazione.

ASAP
Bacon - Biotecnologie Ambientali per il COntrollo dei Nutrienti

SITO WEB

Il progetto BACON intende sviluppare tecnologie innovative nel settore del trattamento delle acque reflue attraverso il consolidamento di una rete di conoscenze costituita dai laboratori congiunti di ricerca tra Università ed Impresa UNALAB e CER2CO, che vedono collaborare i dipartimenti universitari e le principali aziende che gestiscono il trattamento delle acque reflue civili e industriali nel bacino dell'Arno. Il progetto di ricerca, della durata di tre anni, riguarda la tematica del controllo e della tutela dell'ambiente e si pone come obiettivo principale lo sviluppo di innovazioni tecnologiche e strumenti decisionali per il controllo dei nutrienti nel trattamento delle acque reflue.

BREF
LIFE SHOWW - puShing aHead with field implementatiOn of best fitting Wastewater treatment and management solutions

Il progetto SHOWW (puShing aHead with field implementatiOn of best fitting Wastewater treatment and management solutions), della durata di tre anni, ha lo scopo di migliorare lo stato tecnologico della depurazione delle acque mediante la diffusione e la promozione dei progetti LIFE più significativi nel campo del trattamento e della gestione delle acque reflue. Attraverso la collaborazione tra Università (DICEA, Università di Firenze e LEQUIA, Universitat de Girona), società di consulenza in campo ambientale (PHYSIS S.r.l) e consorzi specializzati in attività di comunicazione, informazione, ricerca e formazione (UTILITATIS), il progetto di ricerca si propone di individuare e fornire soluzioni LIFE innovative, capaci di risolvere le reali problematiche riscontrate nel campo della depurazione delle acque reflue rivolgendosi a gestori del servizio idrico, enti locali, aziende e consorzi industriali.

META Matter and Energy from Tannery Sludges
Matter and Energy from Tannery Sludges

Ingegneria Sanitaria Ambientale

Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale


Università degli studi di Firenze

via Santa Marta 3, 50139 Firenze, Italia

Tel: 055 2758848/49/50/51/56

Fax: 055 2758800

 

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